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Accento tonico e accento grafico

Due semplici regole ti dicono dove cade l'accento; l'accento grafico segnala le eccezioni.

Livello A0casa · ciudad · café · tú

Dove cade l'accento

Ogni parola spagnola di due o più sillabe ha una sillaba accentata, e l'ortografia ti dice sempre quale. Ci sono solo due regole di base; quando una parola non le segue, prende un accento grafico (tilde): á, é, í, ó, ú.

L'accento grafico indica solo dove cade l'accento. Non cambia mai il suono della vocale.

Accento naturale

La parola finisce inAccentoEsempi
vocale, -n o -spenultima sillabacasa, hablan, libros
qualsiasi altra consonanteultima sillabaciudad, hablar, español
non segue la regolala vocale con l'accento graficocafé, canción, árbol, música

Come leggere l'accento grafico

  • café finisce in vocale, quindi senza accento grafico l'accento cadrebbe su ca.
  • canción finisce in -n; l'accento grafico sposta l'accento su ción.
  • árbol finisce in -l, quindi senza accento grafico l'accento cadrebbe su bol.
  • L'accento sulla terzultima sillaba richiede sempre l'accento grafico: música, teléfono.

L'accento grafico su i o u accanto a un'altra vocale le separa in due sillabe: día, país. L'accento grafico resta anche sulle maiuscole: Álvaro.

Le stesse regole spiegano perché al plurale l'accento grafico compare o scompare: canción → canciones, examen → exámenes.

Stessa grafia, parola diversa

Con l'accentoSignificatoSenzaSignificato
tútututuo, tua
élluielil (maschile)
sísìsise
míme (dopo una preposizione: para mí)mimio, mia
tétèteti, te (complemento)
sé(io) sosesi, sé (riflessivo)
máspiùmasma (letterario, raro)

Parole interrogative

Le parole interrogative ed esclamative hanno sempre l'accento grafico: qué, quién, cómo, dónde, cuándo, cuánto, cuál, por qué. L'accento resta anche nelle domande indirette: No sé dónde vive.

Senza accento, parole simili collegano le parti di una frase: que (che), como (come), donde (dove), porque (perché).

Esempi

  • ¿Tú tienes tu libro?Tu hai il tuo libro?
  • Él es el profesor.Lui è il professore.
  • —¿Vienes? —Sí, si tengo tiempo.—Vieni? —Sì, se ho tempo.
  • Este regalo es para mí.Questo regalo è per me.
  • ¿Quieres un té?Vuoi un tè?
  • No sé dónde está el banco.Non so dov'è la banca.
  • —¿Por qué estudias español? —Porque me gusta.—Perché studi spagnolo? —Perché mi piace.

Errori comuni

  • Sbagliato: Mi papa trabaja en un banco.Giusto: ✓ Mi papá trabaja en un banco.papá è «papà»; papa in America Latina è «patata», ed el Papa è il Papa.
  • Sbagliato: ¿Donde vives?Giusto: ✓ ¿Dónde vives?Le parole interrogative hanno sempre l'accento grafico.
  • Sbagliato: Es para mi.Giusto: ✓ Es para mí.Dopo una preposizione si scrive mí (me); mi senza accento significa «mio».
  • Sbagliato: Hablo ingles.Giusto: ✓ Hablo inglés.La parola finisce in -s ma è accentata sull'ultima sillaba, quindi serve l'accento grafico. Il plurale ingleses non lo ha.

Mettiti alla prova

Tre domande su questa regola. Le piccole sviste sono perdonate, come nell'app.

Domanda 1 di 3
Quale sillaba è accentata?mesa

Regole correlate

Alfabeto e pronunciaDomande e negazionePlurale e concordanza degli aggettivi

Dove si impara

Accenti e punteggiatura Spagnolo A0

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